In quegli anni giovani

 

In quegli anni giovani
   
   
E in quegli anni giovani l’aspetto del pittore
l’aveva, col pizzetto biondo e i capelli ricciuti un poco più lunghi di quanto allora usasse.
Convinto delle sue ancora confuse ragioni e a disagio per l’impreparazione culturale (sa solo di storia dell’arte e gli piace Ungaretti), cerca amici tra gli universitari di Ca’ Foscari, con quell’atteggiamento di insistita esigenza che conserverà poi sempre nei confronti di chi
considera colto: vuol sapere, ascolta e discute – per concludere che non è poi niente di nuovo, che lui già aveva capito guardando
pittura o che in pittura aveva espresso lui stesso.
I partigiani sono lo spiraglio del nuovo:
distribuisce volantini, passa qualche notte sui tavolati della Questura di San Lorenzo.
Lo mandano a Marghera a scavare trincee
per i tedeschi e lui organizza le fughe.
 
 
 
 

 

 


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